lunedì 15 dicembre 2008

Crisi, settore ICT e e il lato sinistro dell' Atlantico

La città di New York risente delle crisi economiche statunitensi generalmente e storicamente più tardi del resto del paese. Turismo, media e entertainment tengono a galla la città; le vendite sono forse un po' drogate da saldi e super saldi ovunque, ma comunque sembra che il "NYC heartbeat" batta ancora.
Senza parlare del setttore finanziario, dove comunque qualche party continua a vedersi, nel settore dell'IT dedicato principalmente alle telecomunicazioni (apparati, router, switch, sistemi VoIP, ecc.) l'elenco delle cattive notizie prevede:
- Avaya: cerca subaffittuari per alcuni dei suoi uffici in USA e medita di tagliare 1000 posti in Europa, equivalenti più o meno al 20% dell'intera forza lavoro, con punte del 40% in alcuni paesi (Belgio);
- Alcatel Lucent: la società franco-americana continua a non trovare il bandolo della matassa e allora pensa di risolvere il problema licenziando anch'essa 1000 impiegati e facendo a meno di circa 5000 tra consulenti e subfornitori;
- Nortel Networks: la società canadese affronta seri problemi di natura finanziaria e medita il delisting, ovvero l'abbandono della Borsa, dopo un avvitamento con radici più lontane della crisi che ha colpito il mondo. Facile, troppo facile.
Sarà importante vedere che cosa farà Cisco, il colosso del settore. Circolano alcune voci - non confermate - di riduzioni del personale in Italia e altre di possibili interventi sul mercato USA per raddrizzare aziende in difficoltà. Intanto, forte della sua posizione, pensa a qualche diversificazione di prodotto, "invadendo" anche altri mercati.

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