venerdì 15 settembre 2006

Starbucks citata in tribunale


L’amministrazione della giustizia negli USA non è facile da capirsi per noi europei continentali (gli inglesi capiscono meglio e non è solo una questione di lingua). Starbucks, il colosso della distribuzione di caffè e bevande, decise di attuare una campagna promozionale inviando voucher per una bevanda omaggio ai propri impiegati nel Sud-Est degli Stati Uniti, invitandoli a inoltrare tale offerta a parenti ed amici. Purtroppo per Starbucks, la diffusione dell’omaggio viaggia sul web senza limiti, fino a costringere la società a sospendere l’offerta e a negare agli avventori con il voucher la loro bevanda preferita. Un cliente di New York ha però coinvolto un avvocato, sentendosi defraudato ed accusando Starbucks di frode. Teoricamente è possibile una class-action che potrebbe portare a un risarcimento per danni di molto superiore ai 100 milioni di dollari. Alcuni esperti ipotizzano uno scarso successo, ma avere un sistema giuridico che ti consenta di farlo è comunque un colpo forte.

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