martedì 15 maggio 2007

Cocaine


La Redux Beverages di Las Vegas, una società produttrice e distributrice di bevande, aveva messo in commercio una bibita dall'inequivocabile nome "Cocaine". La scelta, non certo casuale, voleva sottolineare l'alta carica di energia assumibile dalla bevanda: ben 280 mg di caffeina nella lattina - non segreta della bibita. Circa tre volte e mezzo la quantità della più famosa Red Bull. Il nome e i claim pubblicitari attirano l'attenzione dei media.
Una settimana fa, la bibita in questione viene ritirata dal mercato con contemporanea raccomandazione da parte dell'FDA (l'ente governativo che si occupa di prodotti alimentari e farmaci) di cambiare il nome del prodotto. Detto fatto: la Redux ha rinominato la bibita. Adesso si chiama "Censored", ovvero "censurata". Lo spirito sarcastico è salvo.
So che non c'entra niente, ma la prima cosa che mi viene in mente quando leggo Redux è il nome di un farmaco prodotto dalla Wyeth (azienda farmaceutica anch'essa americana) che ha dato origine a una delle più massicce class-action USA degli ultimi anni: un farmaco per dimagrire si è dimostrato causa di scompensi cardiaci di vario tipo. Interessati circa sei milioni di americani: in ballo 22 miliardi di dollari in risarcimenti.

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