venerdì 20 luglio 2007

L'elefante e il dragone


Non sto a far l'elenco degli ormai innumerevoli libri che hanno ad oggetto i giganti dell'economia asiatica. Mi ha colpito però l'esistenza di due libri dal titolo pressochè uguale: uno è "The elephant and the dragon", l'altro "The dragon and the elephant". Il primo è scritto dalla corrispondente a Hong Kong della rivista Forbes e non è ancora stato tradotto in Italia, mentre il secondo ha la sua brava versione italiana.
Perchè cito questi due libri? Perchè ho avuto modo di dare una sbirciata a "The elephant and the dragon" e mi ha colpito una storia esemplare di imprenditoria globale per la produzione e distribuzione di capi di lino. Un'azienda di Hong Kong è quella che gestisce il lato commerciale della faccenda. La materia prima - le fibre - viene dalla Francia, è consegnata in una città portuale sulla costa orientale cinese, quindi trasportata a 400 km circa di distanza verso l'interno dove viene pulita e stirata, per poi essere ritrasportata (altri 1800 km) per le fasi di tintura e cucitura. Ancora due ore di camion per giungere ad Hong Kong, dove prende l'aereo destinazione USA.
Niente di nuovo, per carità, ma ogni volta che si leggono queste cose, l'unica e ragionevole domanda che sorge è: quanto durerà?

Etichette: , ,

lunedì 18 giugno 2007

Hong Kong mira ad aumentare la popolazione


Hong Kong, non esattamente uno dei posti meno abitati del pianeta, vuole vedere crescere il numero di abitanti. In un posto in cui gli abitanti raggiungono il numero di 7 milioni, la densità abitativa raggiunge i 6.254 abitanti per km² e il tasso di fertilità è inferiore a 1 figlio per donna, il tutto appare qunto meno strano. Eppure il sindaco della città, Donald Tsang, afferma che l'incremento è necessario per far fronte alle sfide economiche che aspettano la città-stato ex-inglese.

Etichette:

martedì 22 maggio 2007

Hong Kong 2: un magnete che attira fortuna e disperazione


Le prime previsioni, oltre dieci anni fa, lasciavano presagire un lento declino per la città cinese più famosa nel mondo. A distanza di dieci anni dall'abbandono del governo inglese, invece, appare evidente la forza magnetica che Hong Kong continua ad emanare. La popolazione continua ad aumentare e i cinesi ad affollarsi ai confini, nel tentativo di combattere povertà e ristrettezze e alla ricerca della fortuna economica. Purtroppo però la realtà non è sempre rose e fiori: coloro che devono fare i conti con la spesa quotidiana esistono anche qui e i problemi politici a volte non aiutano. Il numero di viaggi tra la metropoli e la più vicina città cinese, Shenzen, si avvicina ai 147 milioni e i tempi di attesa per ottenere un visto per la speranza può arrivare anche a 3 anni.

Etichette:

lunedì 21 maggio 2007

Hong Kong 1: Intervista a Li Ka-Shing


Su Forbes, questa intervista a Li Ka-Shing, l'uomo più ricco di Hong Kong, evidenzia la soggezione al potere dell'intervistatore. Sembra quasi una delle finte interviste di Fabio Fazio, godibilissime, ma mielose e innocenti. Per chi non lo sapesse, il grande vecchio - ottantenne - è il proprietario di un impero estesissimo: le società di Li Ka Shing sono presenti in 40 paesi e forniscono servizi come l’elettricità, lo sviluppo dei immobili, le catene di negozi, i terminali di spedizione dei container, e l’alta finanza. Il valore degli affari di Li (includendo Cheung Kong e Hutchison Whampoa) si aggira intorno al 10% del valore degli scambi della borsa di Hong Kong.
In Italia il suo investimento più conosciuto l'operatore di telefonia mobile "3".

Etichette: ,