lunedì 14 luglio 2008

Alla salute!


Anche il vino, adesso. Dopo aver quasi monopolizzato da qualche anno a questa parte ogni discorso sull'economia del futuro, sulla potenza del dragone, sui miliardi di abitanti/lavoratori/consumatori, sui grattacieli di Pechino e Shanghai, ora la Cina è pronta a diventare la patria del vino in soli 50 anni. E' quanto risulta dal rapporto della Berry bros & Ruthers, famosi commercianti di vini inglesi. Insomma, intorno alla metà di questo secolo, la Cina sarà il più grande produttore e consumatore di vini al mondo. Già adesso, pare che siano al quarto posto in termini di vigneti. Che sia il disinvolto tentativo di spingere al rialzo ulteriore i futures del vino, investimento alternativo sempre più diffuso tra i più benestanti?
Qui, qualche ulteriore interessante dettaglio.
Dimenticavo, il rapporto prevede anche la fine dei tappi in sughero: i tappi a vite avranno il sopravvento.

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mercoledì 14 novembre 2007

La Cina alle prese con l'inflazione


Doveva succedere. Uno sviluppo fin troppo pompato, produttività e consumi alle stelle, solido ancoraggio delle riserve al dollaro USA. Nel mese di ottobre l'inflazione in Cina raggiunge il 6,5% su base annua. I prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 17,6% nel corso dello stesso mese: in particolare è schizzato alle stelle il prezzo della carne di maiale, che ha raggiunto aumenti del 55%.
Sul Corriere della Sera di ieri (purtroppo non ho trovato il link), un interessante articolo di Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, disegna i futuri possibili scenari per la Cina nell'era dell'inflazione. La moneta cinese non è rivalutata da anni e ha, ovviamente, raggiunto un peso non indifferente, aiutando pesantemente l'esportazione. Il petrolio (che la Cina acquista come se fosse acqua minerale) a 100 dollari impone un cambio di prospettiva: l'uso della moneta finalizzato al controllo dell'inflazione piuttosto che alla difesa delle esportazioni. Una forte rivalutazione nel breve-medio termine appare pertanto necessaria e una riduzione dei forsennati acquisti di petrolio anche. Un conseguente aumento della produzione di energia non basata su combustibili diventerà quindi una priorità.

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venerdì 31 agosto 2007

Menù cinesi tradotti

La Cina tradizionale incontra il mondo e, soprattutto, si prepara all'invasione olimpica del prossimo anno. L'Ufficio del Turismo di Pechino si è pertanto premurato di tradurre e di tenere pronta per la diffusione una lista di ben 2753 piatti e bevande. Lo sforzo però è andato oltre: ci si è spinti persino a rinominare i piatti con fantasia. "Pollo vergine" o "testa bruciata di leone" (maiale in realtà) ne sono un esempio.
Anche questo rappresenta un tentativo di svecchiare e di presentare un volto davvero in linea con il mondo più moderno.
Come la mettiamo invece con i diritti civili più elementari? La Cina si svecchierà anche qui?

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mercoledì 29 agosto 2007

I cartelloni cinesi


Mi ha fatto tenerezza. E' qui accanto la foto pubblicata sulla prima pagina del dorso "Finanza" del Sole di oggi: è uno dei tanti cartelloni che campeggiano all'ingresso dei negozi di telefonia cellulare in Cina. Il cliente sceglie il numero che vuole associare al proprio telefonino. Sicuramente funzionale, sicuramente non tecnologico.

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lunedì 23 luglio 2007

... e quella dei reggiseni


La chiamano così in Inghilterra, indicando i problemi che il settore tessile europeo, e inglese in particolare, devono fronteggiare a causa della produzione cinese.
Si sa, le barriere al commercio creano inefficienza, ma il protezionismo alligna sovrano in alcuni settori, e nessuno è indenne. Alcuni paesi, come Italia e Francia, sono favorevoli a una proroga almeno annuale dei dazi all'importazione di capi cinesi, mentre i rivenditori al dettaglio inglesi lamentano che i propri colleghi francesi e italiani non hanno fatto beneficiare i consumatori della riduzione dei prezzi dei prodotti cinesi, ma di essersi arricchiti alle loro spalle. Sembra invece che in UK i prezzi al dettaglio dei capi di abbigliamento siano scesi del 50% in dieci anni.
Insomma, parità di ribassi per tutti.

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venerdì 20 luglio 2007

L'elefante e il dragone


Non sto a far l'elenco degli ormai innumerevoli libri che hanno ad oggetto i giganti dell'economia asiatica. Mi ha colpito però l'esistenza di due libri dal titolo pressochè uguale: uno è "The elephant and the dragon", l'altro "The dragon and the elephant". Il primo è scritto dalla corrispondente a Hong Kong della rivista Forbes e non è ancora stato tradotto in Italia, mentre il secondo ha la sua brava versione italiana.
Perchè cito questi due libri? Perchè ho avuto modo di dare una sbirciata a "The elephant and the dragon" e mi ha colpito una storia esemplare di imprenditoria globale per la produzione e distribuzione di capi di lino. Un'azienda di Hong Kong è quella che gestisce il lato commerciale della faccenda. La materia prima - le fibre - viene dalla Francia, è consegnata in una città portuale sulla costa orientale cinese, quindi trasportata a 400 km circa di distanza verso l'interno dove viene pulita e stirata, per poi essere ritrasportata (altri 1800 km) per le fasi di tintura e cucitura. Ancora due ore di camion per giungere ad Hong Kong, dove prende l'aereo destinazione USA.
Niente di nuovo, per carità, ma ogni volta che si leggono queste cose, l'unica e ragionevole domanda che sorge è: quanto durerà?

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venerdì 15 giugno 2007

In Cina si uccide per il cybercafè, in South Carolina si uccide il computer


La notizia è riportata da decine di fonti sul web ed è indice di come ormai gira il mondo. Un ragazzino cinese uccide la madre e ferisce gravemente il padre per essersi visto rifiutare i soldi per il cybercafè. La tecnologia cambia e cambiano anche le modalità degli attacchi di panico. Quello che sorprende è che l'omicidio era studiato e programmato da oltre un mese e che il giovane assassino sperava di diventare da grande un politico o un economista: per prepararsi meglio aveva lasciato la scuola un anno prima.

In South Carolina, invece, si uccide il computer. Accade a Scranton, dove un uomo che scopre la moglie che chatta con un altro uomo, pensa bene di impugnare una calibro 40 (un bel bestione di pistola) e spara al pc, presumibilmente uccidendolo.

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