mercoledì 27 giugno 2007

La guerra dell'acqua minerale


Accade in Cina dove la Danone, multinazionale francese dell'acqua minerale e dei cosiddetti "soft drinks", è pronta ad affrontare la guerra in tribunale contro Wahaha, suo partner commerciale fino a pochi mesi fa grazie a un contratto della durata di ben 11 anni.
Il guanto di sfida è lanciato dalla Danone che apre il fuoco, accusando Wahaha di vendere (illegalmente) copie delle proprie bevande. Risponde il fondatore di Wahaha, Zong Qinghou, definendo ridicola l'azione di Danone. Altre considerazioni, qui.
E' l'ennesima dimostrazione di come il successo di un mercato che non conosce pause possa solleticare appetiti finanziari inimmaginabili. Cercherò di seguire gli sviluppi di questa storia.

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venerdì 27 aprile 2007

Come è trendy l'acqua del rubinetto


Dalla modaiola San Francisco, un nuovo orizzonte nel consumo di acqua: si beve l'acqua del rubinetto. E' il nuovo credo dei ristoranti più frequentati della città e il loro modo di contribuire alla sostenibilità dell'ecosistema. Questo rispetto a ogni costo di tutto ciò che è, o sembra, ecologico rischia di mettere in crisi un business bene avviato negli USA, tanto da aver visto nascere anche i sommelliers delle acque minerali. Il consumo di queste, infatti, è il più alto al mondo per volumi assoluti, anche se in termini pro-capite gli USA sono soltanto decimi in una classifica che vede il nostro paese al comando.
Negli stati americani si è moltiplicato il numero di marche sul mercato: Coca-Cola e Pepsi si erano buttate alla ricerca di profitti, ma ora ristoranti di tendenza come Chez Panisse affermano di avere più a cuore la salute del pianeta che i propri profitti. "Far arrivare fin qui l'acqua dall'Italia non ha semplicemente senso". Ma va'? Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato conveniente?

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