Il caffè che fa girare il mondo ... persino in Cina

I cinesi bevono sempre più caffè, che punta ormai a un traguardo soltanto pochi anni fa impensabile: sostituire il tè come bevanda preferita del Celeste Impero. Per adesso, il consumo di caffè è soltanto un decimo di quello del tè, ma in passato, costumi e abitudini occidentali come bere appunto il caffè avrebbero persino potuto portare in prigione. Da qui un'assenza culturale della bevanda che è durata decenni. Non sembri troppo strano invece che anche in Cina si coltiva il caffè: la qualità del prodotto anzi aumenta in proporzione alla domanda e l'arabica della regione dello Yunnan è sempre più richiesta persino in Giappone. L'export cinese di caffè è aumentato del 40,8% nel primo trimestre dell'anno scorso, mentre l'import è calato, anche se di poco.
Intanto, negli USA, dietro gli ancora inarrivabili Starbucks e McDonald's (sì, anche il clown degli hamburger vende caffè e pure tanto. Incredibile, vero?) i piccoli spacciatori di caffeina cercano di crescere rubando qualche angolo all'oligopolio. Pensate che esiste addirittura una societàdi consulenza sul mondo del caffè e della sua distribuzione che si chiama Bellissimo Coffee InfoGroup. In questo lungo articolo, alcuni esempi delle guerre tra bar/catene/distributori di caffè e del clima che regna in un mercato ricco e alla moda come quello della bevanda più bevuta al mondo.