lunedì 14 luglio 2008

Alla salute!


Anche il vino, adesso. Dopo aver quasi monopolizzato da qualche anno a questa parte ogni discorso sull'economia del futuro, sulla potenza del dragone, sui miliardi di abitanti/lavoratori/consumatori, sui grattacieli di Pechino e Shanghai, ora la Cina è pronta a diventare la patria del vino in soli 50 anni. E' quanto risulta dal rapporto della Berry bros & Ruthers, famosi commercianti di vini inglesi. Insomma, intorno alla metà di questo secolo, la Cina sarà il più grande produttore e consumatore di vini al mondo. Già adesso, pare che siano al quarto posto in termini di vigneti. Che sia il disinvolto tentativo di spingere al rialzo ulteriore i futures del vino, investimento alternativo sempre più diffuso tra i più benestanti?
Qui, qualche ulteriore interessante dettaglio.
Dimenticavo, il rapporto prevede anche la fine dei tappi in sughero: i tappi a vite avranno il sopravvento.

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giovedì 3 maggio 2007

La Croazia ci ruberà i turisti


Le coste e le colline croate, già ben frequentate, lo saranno sempre di più, soprattuto dalle multitudini turistiche anglosassoni. Una decina di giorni fa un articolo della BBC sottolineava come le vigne risorgessero a nuova vita dopo l'imponente opera di sminamento: a lavorare nei campi ci sono, paradosso dei paradossi, i serbi. E pensare che fino a una decina di anni fa si scannavano.
Ma la Croazia non è soltanto mare, è anche colline incantevoli, borghi in pietra e una bellissima penisola come l'Istria: i complimenti vengono dall'Herald Tribune, che profetizza nella zona lo sviluppo turistico e residenziale di un misto di Toscana e Provenza. I prezzi per acquistare immobili sono ancora a livelli di decenza, 1500 Euro/mq, ma tendono ad aumentare.
Questi articoli non aiuteranno certo ad abbassarli.

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