martedì 26 giugno 2007

Le città "gay-friendly" offrono maggiore sviluppo economico


E' il risultato, che in effetti non mi sorprende molto, di un accurato studio datato soltanto pochi mesi fa effettuato dal professor Richard Florida della George Mason University. Quello che il professor Florida chiama l'indice Bohemian-Gay mostra l'effetto sostanziale sulle attività economiche e reddito personale di quelle aree cittadine che accolgono più liberamente gli omosessuali. In più, in queste aree sarebbe particolarmente il mercato del lavoro. Lo studio prende in considerazione le cinque maggiori città "gay-friendly" negli USA: San Francisco, Seattle, Boston, Portland e Tampa. Non a caso, secondo lo studio, queste città sono anche centri nevralgici del mondo tecnologico.
Per comodità lo studio è scaricabile qui.

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martedì 24 aprile 2007

Tigri e dragoni


Sul sempre ricco e ricco di spunti sito della BBC, ascoltavo una trasmissione delle serie "Global Business". Si parla del Vietnam e del modo in cui un paese povero e disastrato si sia risollevato e trasformato fino a diventare, con potenziale sempre maggiore, un protagonista assoluto della scena economica mondiale, con crescite tra il 16 e il 18% l'anno. Ricetta apparentemente semplice, che farebbe inorgoglire Beppe Grillo: 1) alta produttività del settore agricolo (export pesante di riso e caffè) e considerazione delle campagne come un valore, in controtendenza rispetto alla Cina, dove tutti scappano verso le città; 2) età media bassa, quindi forza lavoro istruita e capace; 3) tecnologia, banda larga e wireless sono sempre più diffusi; 4) alta qualità media del prodotto finito.
Secondo gli esperti di finanziamenti interpellati dalla BBC ciò che ancora manca è un efficiente mercato finanziario, ma il paese si sta attrezzando anche per questo.

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