venerdì 15 giugno 2007

In Cina si uccide per il cybercafè, in South Carolina si uccide il computer


La notizia è riportata da decine di fonti sul web ed è indice di come ormai gira il mondo. Un ragazzino cinese uccide la madre e ferisce gravemente il padre per essersi visto rifiutare i soldi per il cybercafè. La tecnologia cambia e cambiano anche le modalità degli attacchi di panico. Quello che sorprende è che l'omicidio era studiato e programmato da oltre un mese e che il giovane assassino sperava di diventare da grande un politico o un economista: per prepararsi meglio aveva lasciato la scuola un anno prima.

In South Carolina, invece, si uccide il computer. Accade a Scranton, dove un uomo che scopre la moglie che chatta con un altro uomo, pensa bene di impugnare una calibro 40 (un bel bestione di pistola) e spara al pc, presumibilmente uccidendolo.

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martedì 8 maggio 2007

I giovani giapponesi che dormono nei cybercafè


Per chi non è mai stato in un cybercafè giapponese, sappia che non ha molto a che vedere con quelli che siamo abituati a vedere in Italia. Lo standard è elevatissimo, alcuni hanno delle vere proprie stanze, arredate con scrivania, poltrona superergonomica, pc potentissimi, collezione di manga, lampade da tavolo e altre cose che possano rendere piacevole il tempo trascorso lì.
E' un'abitudine che prende sempre più piede specialmente a Tokyo, dove il costo della vita è aumentato a tal punto da vedere nell'internet cafè un'oasi a buon mercato: per alcuni giovani senza lavoro è una vera e propria casa e per gli impiegati che vogliono schiacciare un riposino è un rifugio sicuro. Per una somma fra i 1400 e 2400 yen (9/15 euro) è possibile addirittura passare un'intera notte e le bevande e la tv sono incluse.
Qui, altre info al riguardo.

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